Sanità - Anagrafe, carta e meno Asl: i venti
impegni della Polverini
ROMA
- La 'salute dei cittadini' è il capitolo più
sostanzioso di tutto il programma della
candidata di centrodestra alla presidenza della
Regione Lazio, Renata Polverini, e prevede venti
azioni di governo sulle sessanta totali. "Lo
stato in cui versa il settore sanitario del
Lazio- ha detto la candidata- impone una vera e
propria rivoluzione".
Questi i principali interventi previsti:
- LA CENTRALITÀ DELLA PERSONA -
"La persona e i bisogni della famiglia, dei
minori, dei giovani, degli anziani, dei
disabili, dei poveri, degli immigrati, così come
dei tossicodipendenti e dei più deboli saranno
difesi e valorizzati, posti al centro della
nostra azione di governo. A tutti i cittadini
sarà pienamente garantita la libera scelta del
luogo di cura e dei professionisti nell’ambito
delle strutture pubbliche e private
accreditate".
- LA TUTELA DELLE CATEGORIE PIÙ DEBOLI -
"La caratterizzazione delle nuove patologie e il
prolungamento dell’età media non permettono di
esaurire il bisogno di assistenza all’interno
dell’ospedale per acuti. È nostra intenzione,
quindi, istituire 'l'Anagrafe della fragilità',
ossia una banca dati che consenta di
identificare in modo specifico per ciascun
territorio (distretto, quartiere, comune) gli
elementi di rischio sanitario e sociale e le
persone ritenute più deboli, in modo da poter
programmare e realizzare risposte assistenziali
mirate sulla base dei reali bisogni di salute".
- L’ELIMINAZIONE DEGLI SPRECHI, NON DEI SERVIZI
-
"Siamo sicuri che un decisivo contributo al
recupero di efficienza del sistema verrà della
creazione di una apposita Direzione regionale di
Governance, posta a stretto contatto con il
presidente della Regione, dotata di adeguati
mezzi e risorse professionali, capace di
realizzare un reale controllo sugli erogatori di
prestazioni sanitarie, finora non compiutamente
realizzato ed effettuato solo a valle della
prestazione erogata, e di effettuare una
pianificazione preventiva".
- L’INTEGRAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI -
"Lo 'Sportello' o 'Punto unico di accesso ai
servizi sociali e sanitari' è lo strumento che
consentirà, nell’accesso unificato alle
prestazioni sia di carattere sanitario che
sociale, di migliorare le modalità di presa in
carico unitaria del paziente, semplificando i
numerosi passaggi che la persona assistita ed i
suoi familiari debbono adempiere".
- LA RIQUALIFICAZIONE DELLA RETE DI OFFERTA -
"È nostra intenzione procedere ad una forte
razionalizzazione delle strutture che
caratterizzano il sistema sanitario della
Regione. Il numero di Asl verrà ridotto da 12 a
8 (con l’obiettivo finale di giungere a 6 entro
la fine della legislatura: una per Roma città,
una per la provincia ed una ciascuna per le
altre quattro Province), ed i presidi
ospedalieri, ora gestiti direttamente dalle Asl,
saranno inglobati in Aziende Ospedaliere più
moderne ed al passo con i tempi. Anche per i
Policlinici Universitari si realizzeranno
interventi di recupero di efficienza nel pieno
rispetto della qualità delle risposte
assistenziali".
- LA DIFFERENZIAZIONE DEL RUOLO DI ASL E AO -
"È nostra intenzione procedere subito
all'approvazione di una legge di riordino che
ridefinisca l’assetto funzionale della Asl.
Secondo il nuovo assetto previsto, si
concretizza il concetto di terzietà fra
erogatore e pagatore-controllore della
prestazione. Alla Asl, competerà la funzione di
committenza del servizio sanitario territoriale.
Tale nuova impostazione, che denota la nascita
di un vero e proprio 'Modello Lazio', differente
da tutti gli altri sistemi sanitari regionali,
prevede la aziendalizzazione degli ospedali,
anche degli attuali presidi ospedalieri interni
alla Asl, in una nuova realtà, l’Azienda
Ospedaliera, che avrà come obiettivo
l’erogazione delle prestazioni riferite alla
gestione dei posti letto per acuti, alla
erogazione di prestazioni di alta diagnostica e
a quelle di elevata specializzazione".
Questi le altre proposte:
- LA VERIFICA DELLA APPROPRIATEZZA DELLE
PRESTAZIONI -
- LA QUALITÀ DELL’OFFERTA ASSISTENZIALE -
- LA PREVENZIONE COLLETTIVA -
- IL DISTRETTO SANITARIO -
- I MEDICI DI MEDICINA GENERALE -
- L’INFERMIERE DI FAMIGLIA E L’ANAGRAFE DI
FRAGILITÀ -
- L’ASSISTENZA DOMICILIARE -
- L’OSPEDALE PER INTENSITÀ DI CURE -
- I PICCOLI OSPEDALI REGIONALI -
- LE LISTE D’ATTESA -
- LA RETE DELL’EMERGENZA -
- LA SPESA FARMACEUTICA -
- L’INTEGRAZIONE PUBBLICO-PRIVATO -
- LA “CARTA SANITARIA” PERSONALE ELETTRONICA -
17 marzo 2010
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