Sanità - Ticket per i disabili in vigore dal 1°
aprile
di Serenella Napolitano
Tra le file nei pronto soccorso, mesi e mesi per
una visita, posti letto ormai sempre più
inesistenti, il 1° aprile 2010 dovrebbe partire
nel Lazio anche il ticket sulle prestazioni
sanitarie per i disabili.
L'allarme
lo dà Luca Malcotti, vicecoordinatore vicario
Pdl. Lo stesso in una nota dichiara: “Il decreto
che introduce la compartecipazione delle
famiglie a decorrere dal 1° aprile è un atto
vergognoso ed inaccettabile, perché colpisce i
più deboli. Famiglie che già pagano il prezzo di
un figlio disabile – spiega – si vedono oggi
richiedere una retta spesso insostenibile per i
bilanci familiari. Stupisce che Montino nasconda
le proprie responsabilità scaricando tutto sul
commissario Guzzanti. Revochi le promozioni
clientelari dei dirigenti, le assunzioni degli
amici degli amici e i finanziamenti ai più
strampalati progetti. Metta, invece, queste
risorse a disposizione del commissario Guzzanti
per coprire la quota a carico delle famiglie e
per le rette per i portatori di handicap in
assistenza. Chiediamo – conclude Malcotti – lo
slittamento della decorrenza al 30 giugno”.
Ad unirsi a Malcotti è Peppe Mariani, Presidente
della Commissione Lavoro, Politiche giovanili,
Pari opportunità e Politiche sociali. “Il
decreto del Commissario di Governo inoltre è per
me ancor più insopportabile – dichiara Mariani -
in quanto rischia di invalidare tutto il lavoro
da me svolto e a cui ho contribuito in questi
anni in tema di difesa dei diritti dei disabili:
dalle leggi a sostengo dell’inserimento
lavorativo, all’introduzionedel bollino H, fino
alla predisposizione di strutture, come il CAUD,
in grado di facilitare la vita a chi è affetto
da disabilità e delle famiglie che lo hanno in
carico”
Ma l’opposizione al ticket viene anche dalle
file del Pd. In una nota Augusto Battaglia,
consigliere Regione Lazio , dichiara: “Ribadiamo
ancora una volta la nostra contraierietà al
decreto del Commissiario di Governo che impone
ticket alle prestazioni riabilitative dei
disabili. Abbiamo chiesto più volte al
Commissario di revocare il decreto che impone un
ulteriore inaccettabile balzello a famiglie già
duramente provate dal carico assistenziale e dai
pesanti oneri che la presenza di un disabile
comporta. Diamo pieno sostegno – conclude
Battaglia - al ricorso presentato, augurandoci
che il Tar possa abrogare con una sua rapida
decisione un decreto a nostro avviso
anticostituzionale perché lede il diritto alla
salute delle persone con disabilità. Che hanno
diritto invece a cure gratuite e a progetti di
vita personalizzati per una piena integrazione
sociale”.
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