Anziano sordomuto
muore in casa
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L’ex operaio Fiat, colpito da un infarto,
non ha potuto chiedere aiuto. Anziano
sordomuto muore in casa. Il corpo trovato
dopo una settimana
MONCALIERI 09/04/2009 - Era morto da almeno
5 giorni, ma nessuno se n’era accorto. Solo
un vicino, notando una lettera rimasta nello
stipite della porta, si è preoccupato e ha
chiamato la polizia municipale e i vigili
del fuoco. Cosimo Zigari, 71 anni, era
sdraiato nel suo letto, probabilmente
stroncato da un attacco cardiaco. Era
sordomuto e viveva da solo, non ha potuto
chiedere aiuto.
Originario di Taranto, da 35
anni viveva da solo nella sua casetta di via
Tenivelli 16, a Moncalieri. Dopo tanti di lavoro
in Fiat, come operaio, aveva una buona pensione
ed era considerato autosufficiente. Con i
parenti aveva tagliato i ponti da tempo per
questioni familiari e la sua vita era
caratterizzata da una profonda solitudine.
Nessuno lo veniva mai a trovare e Cosimo aveva
sviluppato una profonda diffidenza verso gli
estranei. Si fidava solo di qualche vicino: «Era
una persona splendida, ma estremamente
riservata. Più di una volta abbiamo cercato di
convincerlo a fare qualche lavoretto in casa, a
curarla un po’ di più, ma non ci ha mai
ascoltati. Ultimamente lo avevamo visto un po’
affaticato, abbiamo contattato i servizi
sociali, ma ci hanno risposto che aveva un
reddito troppo elevato e che, essendo
autosufficiente, non potevano occuparsene. Con
noi si esprimeva a gesti, ma sapeva leggere e
scrivere»
In casa cercava di rimanere
il meno possibile e trascorreva le sue giornate
facendo lunghe passeggiate. Al mattino, dopo
pranzo e alla sera, per l’ultimo caffè. Poi una
sigaretta e il ritorno a casa dove a fargli
compagnia c’erano solo le immagini di un vecchio
televisore.
«Quello del fumo era un vizio
che proprio non voleva abbandonare - ricordano i
vicini - Glielo abbiamo detto tante volte e lui
ci aveva fatto capire che nella vita aveva già
poche cose e voleva tenersele strette. Chissà,
forse non ha mai fatto un’analisi o un esame del
sangue. Aveva un fratello, in provincia di
Ravenna, che ha provato in tutti i modi a
convincerlo ad andare a stare con lui, ma Cosimo
non ha mai risposto alle sue lettere. Era fatto
così».
L’ultima volta che qualcuno ha visto Zigari
era la sera tra giovedì e venerdì. Poi più
niente fino a martedì, quando il padrone di
casa ha cominciato a preoccuparsi. Il
campanello con la segnalazione luminosa
all’interno era staccato e così sono dovuti
intervenire i vigili del fuoco del Lingotto
assieme a una pattuglia della polizia
municipale. Sono passati dal balcone, in
mezzo alla biancheria stesa, ma per Cosimo
era ormai troppo tardi. Il medico legale ha
stabilito che la morte risaliva ad almeno 72
ore prima e la magistratura ha disposto
l’autopsia per accertare le cause del
decesso.
Massimo
Massenzio