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Scomparso il nostro amico sordo cosimo,,,,mando la foto con il giornale pubblicato il 9.4.09

Anziano sordomuto muore in casa

Pubblicato il | 48 Accessi

L’ex operaio Fiat, colpito da un infarto, non ha potuto chiedere aiuto. Anziano sordomuto muore in casa. Il corpo trovato dopo una settimana

MONCALIERI 09/04/2009 - Era morto da almeno 5 giorni, ma nessuno se n’era accorto. Solo un vicino, notando una lettera rimasta nello stipite della porta, si è preoccupato e ha chiamato la polizia municipale e i vigili del fuoco. Cosimo Zigari, 71 anni, era sdraiato nel suo letto, probabilmente stroncato da un attacco cardiaco. Era sordomuto e viveva da solo, non ha potuto chiedere aiuto.

Originario di Taranto, da 35 anni viveva da solo nella sua casetta di via Tenivelli 16, a Moncalieri. Dopo tanti di lavoro in Fiat, come operaio, aveva una buona pensione ed era considerato autosufficiente. Con i parenti aveva tagliato i ponti da tempo per questioni familiari e la sua vita era caratterizzata da una profonda solitudine. Nessuno lo veniva mai a trovare e Cosimo aveva sviluppato una profonda diffidenza verso gli estranei. Si fidava solo di qualche vicino: «Era una persona splendida, ma estremamente riservata. Più di una volta abbiamo cercato di convincerlo a fare qualche lavoretto in casa, a curarla un po’ di più, ma non ci ha mai ascoltati. Ultimamente lo avevamo visto un po’ affaticato, abbiamo contattato i servizi sociali, ma ci hanno risposto che aveva un reddito troppo elevato e che, essendo autosufficiente, non potevano occuparsene. Con noi si esprimeva a gesti, ma sapeva leggere e scrivere»

In casa cercava di rimanere il meno possibile e trascorreva le sue giornate facendo lunghe passeggiate. Al mattino, dopo pranzo e alla sera, per l’ultimo caffè. Poi una sigaretta e il ritorno a casa dove a fargli compagnia c’erano solo le immagini di un vecchio televisore.

«Quello del fumo era un vizio che proprio non voleva abbandonare - ricordano i vicini - Glielo abbiamo detto tante volte e lui ci aveva fatto capire che nella vita aveva già poche cose e voleva tenersele strette. Chissà, forse non ha mai fatto un’analisi o un esame del sangue. Aveva un fratello, in provincia di Ravenna, che ha provato in tutti i modi a convincerlo ad andare a stare con lui, ma Cosimo non ha mai risposto alle sue lettere. Era fatto così».

L’ultima volta che qualcuno ha visto Zigari era la sera tra giovedì e venerdì. Poi più niente fino a martedì, quando il padrone di casa ha cominciato a preoccuparsi. Il campanello con la segnalazione luminosa all’interno era staccato e così sono dovuti intervenire i vigili del fuoco del Lingotto assieme a una pattuglia della polizia municipale. Sono passati dal balcone, in mezzo alla biancheria stesa, ma per Cosimo era ormai troppo tardi. Il medico legale ha stabilito che la morte risaliva ad almeno 72 ore prima e la magistratura ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso.

Massimo Massenzio 
 

 

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