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Segni&Parole -
Impegni&Arrendevole
Libertà di parola, libertà di opinione, libertà
di partecipazione, diritti negati ai Sordi?
Questi sono stati gli argomenti discussi durante il
1° Convegno organizzato dall’Associazione
Segni&Parole di Bresso (MI), la sera del
2 dicembre 2011 presso il Centro Civico
Sandro Pertini in via Bologna a Bresso.
Iniziativa assai culturale, molto significativa per
questi periodi di crisi che perdura innanzitutto a
scapito degli andicappati col rischio di tagli
imposti dal Governo per la recessione in atto.
Quella tavola rotonda fortunatamente per l’Associazione
Segni&Parole è stata promossa e patrocinata con
adeguato contributo dalla Municipalità di
Bresso, dalla Provincia di Milano,
Bresso Festeggia 150° della Repubblica, ed
Emergo. Il moderatore di tale riunione è stato
il sig. Ezio Tulli coadiuvato col presidente
dell’Associazione Segni&Parole il signor
Luca De Ros con due ottimi interpreti della
lingua dei segni uno proveniente da Bologna e
l’altra Sabrina ed i partecipanti agli
interventi sono stati dei dirigenti e delegati delle
seguenti Associazioni ed Enti: La Provincia
di Milano, il Comune di Bresso, (FNS)
la Federazione Nazionale Sordi Onlus, (ALFA)
l’Associazione Lombarda Famiglie Audiolesi Onlus,
(AFA) l’Associazione Famiglie Audiolesi Onlus,
l’Associazione Insieme per Bresso e il
Parco Nord, la Residenza Socio Sanitaria
Disabili, la Fondazione CondiVivere Onlus
e l’Associazione Mittatron Onlus. (prima
dell’accesso si sono fatti registrare ed prenotare
degli interventi oratori) Nell’ampia palestra con
poltroncine sono arrivati alla chetichella con largo
d’anticipo del programma a riempire dei posti
disponibili quasi tutti i sordi abitanti di
Milano, dell’hinterland ed oltre. Il presidente
Luca col moderatore Ezio dopo aver
dato il caloroso benvenuto, spiegato attraverso gli
interpreti gestuali la motivazione dell’incontro ha
invitato per primo a passare la parola quasi tutti
gli udenti dal quale la maggior parte dei sordi,
nonostante la solidarietà che si sono propugnati e
cimentati gli oratori per la nostra causa, hanno
risentito il malumore, perché non abbiamo potuto
subito dare le nostre voci d’appello per il grave
disagio che ci permane. Finalmente c’è stato il
turno del presidente della Federazione Nazionale
Sordi Onlus il signor Pietro Giardini di
Roma dopo aver esposto le sue credenziali ha
parlato del suo nuovo Organismo di Tutela per i
Sordi sorto da pochi anni (Avvento di Zanatta,
pioniere di spicco negli ambienti dei Sordi) con
l’obbiettivo di tutelare sindacalmente non
solo il Sordo anche il plurinvalido Sordo!
Orgogliosamente ha parlato del progetto che aveva
organizzato da tempo sulla formazione e dei corsi di
insegnamento della lingua dei segni alla
Polizia Municipale di Roma per i Sordi romani ed
oltre che hanno problemi di comunicazione dai quali
avevano partecipato all’addestramento di emergenza
particolare una quarantina di agenti. Un
accorato appello ha esposto il presidente di
aiutarlo attraverso una modica adesione per poter
salvaguardare la paternità dell’ambizioso
progetto di far emergere la persona Sorda che con la
sua risorsa potrà far superare le difficoltà che
serpeggiano nel nostro territorio attraverso il
lavoro, la scuola ed il sociale per rimuovere le
insormontabili barriere che ostacolano il nostro
silenzioso cammino nel raggiungere le pari
opportunità ed a dissuadere la disuguaglianza fra i
Sordi e gli udenti. Per finire ha pregato i
presenti per eventuali informazioni e comunicazioni
che fanno a capo dei Sordi sulla vita e sui problemi
connessi di consultare il suo sito internet (federazionenazionalesordi.org)
che offre molte opportunità e consigli del meglio
vivere. Il presidente di Segni&Parole,
Luca tra la folla Sorda ed udente ha parlato con
rincrescimento ed con un senso di botta al suo animo
del dietrofront dell’Ente Nazionale Sordi nella
mancata partecipazione all’incontro così d’alta
qualità culturale ed di ottimo confronto soprattutto
democratico fra le altre Associazioni presenti sui
problemi ancora in sospesi perché con tale incontro
si poteva dopo smussare di alcuni punti in sospeso
come riguardano in particolare la legge sulla lingua
dei segni ancora in alto mare al Governo anche se
fra i presenti c’erano alcuni Dirigenti dell’ENS che
per ordine dall’alto hanno dovuto stare a guardare e
non intervenire a parte del simpatico e borbottone
Emiliano che si è distinto egregiamente di
fronte ai dirigenti della A.F.A. e
A.L.F.A. Alla fine dei lavori del Convegno
l’organizzazione ha voluto offrire un delizioso
rinfresco accompagnato con un presto arrivederci
Del Grosso Giuseppe

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