SICUREZZA Attivo il servizio di emergenza per
sordomuti alla questura di Rovigo
Un Sms per chiamare soccorso
Anche
i sordomuti potranno chiamare le forze
dell'ordine con l'invio di un sms dal proprio
cellulare. Iniziativa lodevole anche se a
pagamento
Rovigo
- Comporre il 113 e chiedere aiuto alla polizia
è una cosa molto facile ma se a farlo fosse un
sordo muto la cosa sarebbe veramente complicata.
La questura di Rovigo da giovedì mattina s’è
adottata di un nuovo sistema per ricevere
richieste di intervento da parte di persone
sordomute. Grazie alla sinergia
dell'associazione provinciale di sordomuti e
all’adozione di un nuovo terminale posto nella
sede logistica della questura di Rovigo i
sordomuti che si trovassero in difficoltà con un
semplice Sms potranno richiedere l’intervento
delle forze dell’ordine.
Questo nuovo servizio servirà ai circa 300
sordomuti della provincia di Rovigo, purtroppo
per loro il servizio attualmente non è gratuito
poiché, il numero di emergenza è collegato
all’utenza di un numero di cellulare di un
operatore privato, ciò significa che l’invio
dell’sms avrà un costo minimo. “Stiamo lavorando
per far adottare a tutte le questure italiane
questo apparecchio - spiega Bernardino e
continua - in maniera di poter unificare in un
unico numero il servizio e renderlo gratuito.
Poi stiamo anche pensando ad un modo per
abbattere i problemi di assenza di rete che
molte volte non permettono ai nostri cellulari
di non poter telefonare o inviare messaggi”.
Il numero di emergenza non è stato divulgato
perchè questo servizio potrebbe essere
utilizzato per fare scherzi di cattivo gusto da
persone che non soffrono di questi handicap. “Il
terminale è dotato di un apparecchio capace di
rintracciare chi invia il messaggio - spiega
Bernardino - sicuramente se censiamo i numeri di
telefono delle persone che soffrono di questo
disturbo potremmo avere un servizio sicuramente
sicuro ed efficiente”.
Marco Terrestri
http://www.rovigooggi.it/