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Sms e
internet: il lungo viaggio delle agevolazioni per sordi e ciechi
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Cinquanta Sms gratuiti e novanta ore di navigazione
gratuita al mese per gli utenti telefonici non
udenti e ciechi totali: lo prevede la delibera
dell’Autorità Garante per le telecomunicazioni –
Agcom, applicata fra molti ostacoli dalle compagnie
telefoniche. In campo anche l’Ens, l’Uic e le
associazioni per i consumatori. Cronaca di un
viaggio lungo quasi due anni… ROMA - Esenzione dal
pagamento del canone di abbonamento
al
servizio telefonico in abitazione privata,
un'offerta minima di 50 Sms gratuiti al giorno per
le persone sorde (art.3 del regolamento allegato) e
di 90 ore di navigazione per le persone non vedenti
totali al mese (art.4), senza oneri aggiuntivi o
documentazione non esplicitamente esigibile: è
questo l'obbligo a carico degli operatori
telefonici, anche mobili, sancito dalla delibera
514_07 dell'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni (Agcom) che, in ottemperanza alle
funzioni che gli sono proprie, ha con questo atto
assicurato "la fornitura del servizio di
telecomunicazione in modo universale". In due anni,
per l'impegno di tutti, questi diritti vengono
riconosciuti e ad oggi sia Telecom - Tim, che
Vodafone, Wind e H3G propongono tariffe speciali e
offerte minime rivolte ai cittadini con problemi
auditivi. Diverso e decisamente più complesso è
invece "l'attuativo" della delibera nella sua parte
riguardante la navigazione Internet gratuita da
postazione fissa per le persone non vedenti. I tempi
sono stati più lunghi e ci si è adeguati con
lentezza. Ma andiamo con calma e vediamo cosa
succede nel dettaglio. Era l'ottobre del 2007 e l'Agcom,
vista la legge 104/92 sull'integrazione delle
persone con disabilità, sentite le associazioni di
consumatori e incalzata da quelle per l'esigibilità
dei diritti delle persone, promuoveva un atto che
sanciva l'uguaglianza dei cittadini nell'accesso ai
diritti di comunicazione e telecomunicazione,
ponendo a carico degli operatori telefonici obblighi
di minimi standard di offerta per la clientela sorda
e non vedente totale. Confermando, infatti, per gli
utenti sordi l'esenzione dal pagamento del canone di
abbonamento al servizio telefonico di categoria B
(abitazione privata o uso ufficio), ampliava le
garanzie per le persone con disabilità e dava
mandato per una delibera attuativa e sanzionatoria
da applicare qualora le compagnie telefoniche non
avessero ottemperato agli obblighi. In particolare,
se non avessero previsto "un plafond minimo di 50
Sms gratuiti al giorno da postazione mobile per i
sordi" e predisposto un piano di "90 ore mensili
gratutite di navigazione in Internet per i non
vedenti totali da postazione fissa", senza oneri
ulteriori di attivazione delle offerte e senza
richiedere agli utenti una documentazione superiore
a quella sancita. Anzi, facendosi carico anche di
promuovere a mezzo pubblicitario l'offerta in
questione. Le compagnie telefoniche hanno accolto
sin da subito la sfida, ma con lentezza. Ad Aprile
delle scorso, l'Agcom interviene con una nuova
delibera, la n.182_08, che obbliga gli operatori di
telefonia mobile all'attuazione della vecchia
delibera 514, definendo sanzioni e il termini
perentorio di adeguamento al 1 giungo 2008. Almeno
nella parte riguardante le facilitazioni e le
offerte per i cittadini sordi (art.3). Ad oggi, sia
Tim che Vodafone che Wind dispongono di offerte ben
precise e, navigando nei siti aziendali, si deduce
anche che le compagnie si sono adeguate alla
normativa. "50 Sms gratuiti al giorno verso tutti" è
lo slogan di Vodafone nella voce "Offerte per non
udenti", e anche Tim dal 1 gennaio 2009 ha promosso
per non udenti un piano tariffario identico, ma ha
anche aggiunto la possibilità di avere una carta
servizi di "comunicazione evoluta" con Mms, Instant
messaging - Im e Mail. Wind poi riserva ai suoi
clienti prepagati e postpagati non udenti la
possibilità di attivare l'opzione "FreeSms 1500" che
regala ogni mese 1500 Sms gartis da inviare
dall'Italia verso tutti i telefonini nazionali,
oltre l'offerta base. Anche l'operatore mobile H3G,
come Tim, offre 50 Sms al giorno da inviare verso
tutti i numeri nazionali. Analogo discorso può esser
fatto per le agevolazioni a carico delle compagnie
telefoniche, fisse e mobile, nei confronti della
clientela non vedente (art.4). 90 ore gratuite di
navigazione Internet al mese, senza costi
aggiuntivi, perché - come ha rilevato l'Agcom nella
delibera 514 - "si ravvisano peculiari esigenze di
comunicazione...che l'accesso ad Internet da
postazione fissa costituisca uno strumento
essenziale ai fini della garanzia della loro libertà
di comunicazione, nonché della loro integrazione
socio-lavoartiva". L'Agcom interviene anche in
questo caso per rendere attuativa la delibera 154 e
lo fa predisponendo l'atto 202_08 che sancisce
obblighi e sanzioni a carico delle compagnie
telefoniche, qualora non garantiscano l'accesso
universale alle telecomunicazioni per le persone non
vedenti e rendendo espliciti alcuni adempimenti già
previsti nella delibera 154. Rilevato, infatti, "che
ad oggi, nell'attuazione della norma, taluni
operatori hanno limitato il riconoscimento delle ore
gratuite di navigazione Internet alla sola
connessione tramite dial-up ovvero alle sole offerte
a consumo, richiedendo all'occorrenza il cambiamento
di piano tariffario agli utenti ciechi aventi
diritto all'agevolazione", l'Agcom ha disposto "la
fruizione di almeno 90 (novanta) ore mensili
gratuite di navigazione Internet, a prescindere
dalla tecnica e dalla velocità di connessione
prescelte dal richiedente, sia in tutte le proprie
offerte a consumo sia tramite una riduzione del 50%
del canone mensile nelle offerte flat di sola
navigazione in Internet o della parte di canone
relativa alla navigazione in Internet qualora
nell'offerta siano compresi altri servizi. In ogni
caso il primo cambio di piano tariffario richiesto
dall'utente è gratuito". L'obbligo ad oggi è
rispettato da tutte le compagnie ed è pubblicizzato,
come richiesto dalla legge, anche nei siti aziendali
di riferimento. (Erica Battaglia) |
il
CONTRIBUTO DI
ENS Lombardia |