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Sottotitoli Rai, Ente sordi: "Servizio
insufficiente"
L'Ens
denuncia: sottotitolato il 30-35% della
programmazione, invece del 60% previsto e per nessun
tg regionale è attiva la pagina 777. "Positivo
l'interessamento del direttore generale Masi
ROMA - Pagina 777, i guai non finiscono mai. E'
ancora costantemente sotto gli standard definiti dal
Contratto di servizio firmato dalla Rai il servizio
di sottotitolazione riservato alle persone sorde e
con difficoltà sensoriali. Il documento, che scadrà
il prossimo 31 dicembre, prevede una quota pari al
60% di programmazione sottotitolata e
tradotta in Lis
(Lingua italiana dei segni) per le persone
sorde, ma attualmente viale Mazzini non riesce a
superare il 30-35%, così come indicato dal direttore
generale Mauro Masi alla Commissione di Vigilanza
due giorni fa. Una carenza peraltro non solo
quantitativa, ma anche qualitativa, denunciata più
volte negli ultimi mesi
dall'Ens,
l'Ente nazionale sordi, che ricorda oggi in
una nota che "nessun Tgr viene sottotitolato
nonostante, sempre secondo il contratto di servizio,
avrebbero dovuto essere accessibili in tutte le
Regioni da oltre un anno". Il giudizio dell'Ens
sull'operato della Rai è dunque ancora negativo, ma
dopo le parole del direttore generale di fronte alla
Vigilanza c'è la speranza che qualcosa possa
cambiare: "Alla luce dell'interesse dimostrato dal
Direttore Generale nei confronti dell'accessibilità
della programmazione per i disabili sensoriali,
elemento innovativo e positivo rispetto al passato -
si legge nella nota
dell'Ens
- l'Ente nazionale sordi torna a sollecitare
la necessità e l'urgenza di un incontro su questi
temi e sul rinnovo del contratto di servizio".
Fronte: superabile.it |