Spettacolo teatrale anche per chi non sente
di CORRADO CATTANEO
CANTÙ
— DOPO I CONGRESSI e persino la messa, arriva
ora uno spettacolo teatrale sottotitolato. Lo
promuove l’Afa, Associazione famiglie audiolese
di Como e Lecco, che il prossimo 4 marzo
ospiterà al teatro Fumagalli di Vighizzolo di
Cantù From Medea, atto unico di Grazia Verasani
per la regia di Filippo D’Alessio, uno
spettacolo i cui dialoghi, questa la
particolarità, saranno sovratitolati per
permettere «anche ai non udenti di poterlo
seguire.
SI
TRATTA di un teatro fortemente indirizzato ad
abbattere le barriere della comunicazione senza
alcuna discriminazione considerato che la
rapppresentazione in questo modo sarà
usufruibile da tutti, udenti o non udenti. È la
prima volta assoluta che in Lombardia si esegue
un esperimento del genere», spiega lo storico
presidente di Afa, Elio Parodi, non nuovo a
innovazioni di questo genere. Nel 2007, ad
esempio, nella parrocchiale di San Carlo, a
Cantù, fu celebrata la prima messa sottotitolata
per non udenti della Lombardia grazie anche
all’interessamento della diocesi di Milano e del
sostegno diretto dell’arcivescovo Dionigi
Tettamanzi, e del Pio Istituto dei Sordi di
Milano. L’esperimento, denominato “Il teatro
oltre il silenzio”, vuole andare nella direzione
di un teatro inclusivo attento e rispettoso di
quanti accettano la condizione della sordità e
affrontano la vita con le prospettive di
qualunque altra persona, sia che la sordità
abbia sempre caratterizzato la loro vita oppure
che sia sopraggiunta con il tempo.
ANDARE QUINDI oltre il silenzio, oltre le
parole, i pregiudizi, le paure, le
discriminazioni, i limiti». Lo spettacolo si
terrà alle 21 del 4 marzo. A promuovere
l’iniziativa l’Afa, associazione nata ventotto
anni fa per favorire l’integrazione nella
società dei sordi. Non a caso tutti i ragazzi
dell’associazione, che conta oggi 150 iscritti,
parlano come se il loro problema non esistesse
grazie a centinaia di ore di logopedia, mentre
per ascoltare leggono le labbra dei propri
interlocutori o si aiutano con protesi o altri
prodigi della tecnica, tanto che fra loro quasi
nessuno conosce il linguaggio dei gesti. Ora un
nuovo passo verso l’integrazione con la
possibilità di assistere a uno spettacolo
teatrale.
LA SOVRATITOLAZIONE avverrà grazie a un software
sviluppato appositamente che, collegato a un
sintetizzatore vocale, è in grado di trasporre
le parole pronunciate su uno schermo. Lo
spettacolo è patrocinato dalla Provincia di Como
ed è organizzato anche grazie a Lifra,
associazione che si propone di promuovere e
sostenere iniziative nel campo artistico
favorendo l’integrazione sociale di persone in
condizioni di disagio psicofisico e
socioculturale, e da Fiadda, l’associazione
Famiglie italiane associate per la difesa dei
diritti degli audiolesi.
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