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Intensa escursione a Verona
Nel giorno di San Valentino, domenica 14
febbraio 2010 il Gruppo Sportivo ENS di
Varese nelle vesti dell’ottimo presidente
Ricottone Filippo ha organizzato una romantica
ma intensa gita nella città veronese dove il
drammaturgo Shakespeare aveva raccontato le
tragiche vicende di Giulietta e Romeo.
Non sono venuti soltanto alcune coppie di amici
sordi ma anche alcuni amanti cultori dell’arte e dei
drammi shakespeariani.
La guida d’alto valore culturale si è potuta
svolgere con molto interesse per noi sordi grazie
del sordo Piccoli Tiziano puro veronese fino
al midollo collaudato cicerone di tali visite
particolari, infatti aveva organizzato molte volte
per altre associazioni di sordi perfino dall’estero.
Non dimentichiamo che l’ottimo Tiziano Piccoli
è attualmente Commissario Tecnico del
Ciclismo Italiano dal quale ha ricevuto molti
riconoscimenti nell’ambito sportivo ed anche
culturale.
L’inizio dell’escursione si è svolta con la visita
alla tomba della Giulietta vicino alla sponda
del fiume Adige, col proseguimento alle
fortezze risorgimentali, di quelle scaligere ed
infine all’interno di quelle romane, le più antiche.
Giunti nelle vicinanze dell’anfiteatro chiamato l’Arena
ci siamo soffermati per ascoltare da Tiziano
alcuni cenni storici ed di farsi fotografare in
gruppo, dopo ci siamo recati al Castel Vecchio
Scaligero.
Nel tardo mezzodì ci siamo recati a pranzare nella
sezione dell’ENS. Dopo un fugace pranzo ci
siamo recati a visitare la Piazza delle Erbe
dove abbiamo potuto vedere il Foro Romano, il
Palazzo Comunale, il Mercato Vecchio
la bellissima Fontana della Madonna di
Verona, il baldacchino detto il Capitello
e la maestosa massiccia Torre dei Lamperti,
dopo abbiamo proseguito a visitare alcune bellissime
tombe scaligere, la casa di Romeo poi con
quella distante di Giulietta in via
Cappello dove quei celebri amanti con le loro
vicissitudini storie di colpi di fulmine hanno
sconvolto il mondo intero e trionfato l’amore vero e
puro.
Nel tardo pomeriggio dopo qualche pausa alcuni hanno
approfittato di fare gli acquisti gastronomici ed di
vini. All’imbrunire col nostro pullman ci siamo
recati sull’alto colle dove troneggiava il celebre
Castel San Pietro e da lì abbiamo potuto
assaporare con ammirazione il panorama di Verona
illuminato col suo placido fiume Adige che a
parer nostro vedendolo dall’alto sembrava che col
suo tratto formava una linea di un cuore pulsante.
Del Grosso Giuseppe

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