Stop ai furbetti
del parcheggio
arriva il 'Park
tutor' per
disabili
Il nuovo dispositivo che difende i posti
assegnati a
persone con
disabilità è
utilizzato in
fase
sperimentale a
Sesto San
Giovanni. Si
tratta di un
badge che
comunica con la
centrale di
polizia. La
sosta irregolare
verrà
controllata
grazie a un
sistema di
visori interrati
di Marco Pasqua

Il sistema illustrato
Si chiama "ParkTutor" ed è un nuovo sistema anti-furbi che
dovrebbe
scoraggiare
l’occupazione
abusiva dei
parcheggi per
disabili, da
parte di chi non
è titolare del
contrassegno. La
tecnologia, che
sarà presentata
in anteprima
europea domani,
a Roma, rende
anche
impossibile la
falsificazione
del pass, dal
momento che si
basa
sull’utilizzo di
uno speciale
badge assegnato
al disabile.
Badge che non
può essere in
alcun modo
riprodotto,
contraffatto o
ceduto ad altri
visto che si
basa
sull'impronta
digitale dell’a
utomobilista.
Attualmente è in
fase di
sperimentazione
nel comune di
Sesto San
Giovanni. Il suo
meccanismo di
funzionamento è
semplice. Lo
spiega Felice
Caruso,
responsabile
commerciale
dell’a zienda
milanese Park
Busy, che lo ha
brevettato alla
fine del 2008.
"Il sistema si
basa su un badge
assegnato al
disabile: quando
parcheggia
nell'area a lui
riservata, viene
attivato un
dispositivo che,
tramite un
radiolocalizzatore
installato sul
posto, invia un
messaggio ai
computer della
centrale
operativa della
polizia locale”
. Nel caso in
cui lo spazio
dovesse essere
stato occupato
da persone non
autorizzate, il
radiolocalizzatore
invierà un
avviso alla
centrale della
municipale, che
potrà inviare
sul posto una
pattuglia.
Quanto ai costi,
l’azienda fa
notare che sono
contenuti: "Ogni
parcheggio può
costare dai 200
ai 600 euro –
spiega Caruso –
Ma la cifra
varia molto,
quando ci
troviamo di
fronte a molti
parcheggi
ravvicinati. Ad
esempio, a Sesto
San Giovanni ne
sono stati
montati 32 su
una stessa
piazza: in quel
caso il costo è
sceso, perché è
minore il numero
di dispositivi
fissi da
installare".
Il sistema,
viene fatto
notare,
"dovrebbe anche
consentire un
notevole
risparmio di
energie da parte
delle polizie
locali",
impegnate nel
contrasto della
sosta
irregolare.
Secondo le
ultime
statistiche
disponibili, a
Roma circolano
poco meno di
60mila permessi
per disabili,
associati a
oltre 130mila
targhe auto,
mentre i
parcheggi
riservati ai
disabili sono
18mila. Il nuovo
sistema sarà
illustrato
domani e
venerdì, nel
corso del
convegno sulla
sicurezza urbana
organizzato da
Ancupm
(l’Associazione
nazionale
comandanti e
ufficiali dei
corpi di polizia
municipale). Nei
giorni scorsi,
l’assessore
capitolino alla
mobilità, Sergio
Marchi, aveva
detto che a
Roma, entro la
fine dell’anno,
dovrebbe partire
la
sperimentazione
di uno speciale
chip elettronico
per il controllo
dei posti auto
dei disabili.
La piattaforma
comprende:
1.
dispositivo
rilasciato al
diversamente
abile;
2. bridge di
area
(monitoraggio
della rete dei
sensori
sull’area
parcheggio);
3. rete di
sensori
(generalmente
interrati nel
posto
parcheggio);
4. software
integrato
(centrale)

(24 febbraio 2010