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Torino: il servizio di sottotitolazione per i sordi
non funziona
TORINO -
L'Ente Nazionale Sordi protesta per il
Servizio di Sottotitolazione dei programmi Rai. Il
Servizio è stato affidato, a partire dal 1° gennaio
di quest'anno, ad una società che si occupa di
post-produzione e che si è aggiudicata tale
prestazione d'opera con un ribasso superiore al 50%.
"Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti –
evidenzia il Capogruppo de La Destra – il servizio è
scadente a scapito e in spregio ai diritti dei
sordi."
La Rai ha mosso alla Società una "diffida a
migliorare la qualità", ma senza successo e il
servizio continua ad avere evidenti pecche. Il
consigliere Giuseppe Lonero ha deciso di scrivere
una lettera al Presidente Claudio Petruccioli, al
Direttore Generale Claudio Cappon e al Presidente
della Commissione Vigilanza Rai Sergio Zavoli, in
cui sottolinea anche il fatto che il Contratto di
servizio, prevede che almeno un Tgr in ciascuna
regione italiana sia tradotto nella
Lingua dei segni. A tutt'oggi questo non è
mai avvenuto. "Tutto questo – spiega Lonero – va a
ledere i diritti delle persone disabili e
l'atteggiamento della televisione pubblica provoca
una discriminazione nei confronti delle persone
sorde. A questo punto mi domando, una persona sorda
– conclude - dovrebbe pagare il canone della Rai, se
non usufruisce pienamente del servizio?".Il
Capogruppo chiede ai vertici Rai di prendere
urgentemente un provvedimento mirato, affinchè sia
rispettato il Contratto di servizio e sia eliminata
questa ingiustizia.
Fronte: primapressi.it
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