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Trasporti gratis per gli invalidi, la legge 44
rifinanziata dopo le polemiche
MONTESILVANO. C’è voluto qualche mese, ma la Regione
alla fine ha accolto la richiesta presentata
dall’Ufficio DisAbili di ripristinare il servizio
gratuito dei trasporti per gli invalidi, negato
dalla precedente giunta regionale.
«Vergognosamente - spiega il sindaco Pasquale
Cordoma - il Governo uscente di centrosinistra non
aveva finanziato la Legge Regionale che consentiva
ai portatori di handicap di usufruire del trasporto
gratuito pubblico. Per questo inaccettabile
comportamento più di 10.000 invalidi abruzzesi, solo
700 a Montesilvano, per ben quattro mesi hanno
dovuto pagarsi il biglietto». In questi mesi il
grande lavoro svolto dall’Ufficio DisAbili per
l’intero Abruzzo, ha dato i suoi frutti. Insieme al
sindaco Cordoma anche il presidente del Consiglio
Comunale Valter Cozzi e l’assessore alle Politiche
sociali Fabrizio Bosio sono scesi in piazza il 10
gennaio per la raccolta di firme promossa
dall’Ufficio DisAbili, diretto da Claudio Ferrante.
Alla raccolta hanno preso parte i cittadini, i
sindacati e moltissime associazioni. «Eravamo sicuri
che la nuova Giunta Regionale – spiega il presidente
Cozzi - avrebbe ascoltato la nostra protesta.
Protesta civile responsabile e concreta, perché in
sole due settimane l’Ufficio DisAbili ha raccolto
ben 3451 firme». «Siamo davvero contenti che la
Legge Regionale n. 44 del 2005 sia stata
rifinanziata - racconta l’assessore alle Politiche
Sociali Fabrizio Bosio - è necessario ricordare che
un invalido è costretto a vivere con soli 255 euro
al mese di pensione, quindi si può comprendere che
anche la spesa di un biglietto per l’autobus diventa
un lusso per queste categorie svantaggiate». «Sono
felice - parla il responsabile Claudio Ferrante -
l’Ufficio DisAbili è diventato un punto di
riferimento regionale e non. I disabili e i loro
familiari chiamano da tutta le Regioni. E’ davvero
una bella soddisfazione avere ottenuto questo
risultato. Abbiamo lottato per tutti i disabili
abruzzesi che avevano subito una grave ingiustizia».
Possono beneficiare: Invalidi civili, inabili, del
lavoro, con percentuale pari al 100%; Mutilati o
invalidi per servizio; Ciechi totali; Ciechi
parziali (con residuo visivo non superiore ad un
decimo in entrambi gli occhi con eventuale
correzione); Grandi invalidi di guerra, di lavoro,
di servizio, reduci, combattenti; Mutilati, invalidi
di guerra, mutilati e invalidi civili per cause di
guerra; Cavalieri di Vittorio Veneto
Sordi Invalidi
minori di 18 anni beneficiari dell'indennità di
accompagnamento o dell'indennità di frequenza.
Possono ottenere il tesserino anche gli invalidi
civili con una invalidità inferiore al 100% (minimo
80%) purché il reddito personale relativo all'anno
2008 non sia superiore ad euro 15.500 (reddito
imponibile ai fini Irpef)
Fronte: primadanoi.it
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