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POTENZA
INDAGATE DUE PERSONE, TITOLARE E DIPENDENTE DI
UNA DITTA DI TELEFONIA. DICHIARANO IL FALSO CON
L’AIUTO DI SEI MEDICI PER INTASCARE FONDI
PUBBLICI
Truffa sui
cellulari per sordomuti normali telefonini al
posto dei Dts
[vit. smald.]
• Si prendevano
gioco dei sordomuti, fornivano loro cellulari
qualsiasi al posto di Dts mobili, ovvero telefoni
adatti alle loro esigenze, e intascavano i
contributi statali. Tutto ciò con l’aiuto di sei
medici che avrebbero dichiarato il falso. Due
potentini, Giuseppe Piancazz o e Gerardo Vergaglia,
titolare e dipendente della Imep, una ditta di
telefonia di Potenza, sono indagati per truffa
perché avrebbero fornito a diciassette sordomuti
della provincia di Potenza dei normali cellulari,
mentre i disabili, come previsto dalla legge,
pensavano di aver acquistato degli apparecchi
speciali. Ma c’è di più, secondo la Procura della
Repubblica di Potenza, tra il 2003 e il 2004 i
disabili avrebbero versato diverse somme di denaro
ai due truffatori della Imep per ottenere ciò che a
loro spetta di diritto, o meglio che gli viene
fornito gratuitamente dallo Stato. Quindi oltre ad
intascare il rimborso pub
blico e ad
ingannare il Servizio Nazionale Sanitario, Piancazzo
e Vergaglia, avrebbero intascato indebitamente altro
denaro speculando sui poveri sordomuti. Ieri mattina
il Gup, Gerardina Romaniello, avrebbe dovuto
decidere se rinviare a giudizio o meno i due
truffatori insieme con altre otto persone:
sei medici
specialisti potentini, il direttore del distretto
sanitario di II livello dell’Asl n.2 di Potenza e il
responsabile dell’Ufficio Protesistica dello stesso
Distretto sanitario. Ma l’udienza è stata rinviata
al 18 marzo per l’omissione di alcune notifiche. Ai
medici viene contestato il reato di falso ideo
logico. Infatti
i sordomuti per ottenere gratuitamente i «presidi di
comunicazione Dts», ovvero telefoni fissi e mobili,
le protesi acustiche e tutto quanto sia necessario a
condurre una vita pressoché normale nonostante
l’handicap, devono presentare una richiesta scritta
e sottoporsi ad una visita
specialistica
che attesti la loro disabilità. I medici Giuse ppe
De Cunto, Rocco Cantore, Lorenzo Santandrea, Gerardo
Nolè, Giuseppe Bucci e Savino Barbuzzi, hanno
certificato di aver visitato i pazienti ma i 17
sordomuti che sarebbero stati ingannati, secondo
l’accusa, da Piancazzo e Vergaglia, non erano mai
stati sottoposti a visita specialistica. Quindi la
certificazione presentata alla Imep per ottenere i
telefoni Dts sarebbe falsa. La truffa, pero, secondo
la Procura, si poteva evitare. Se infatti Pietro
Antonio Verrasto, direttore dell’Asl n. 2 di
Potenza, e Ciro Romano, responsabile dell’ufficio
protesistica, che avevano già segnalato alle
Autorità delle «anomalie nel normale iter
amministrativo», avessero vigilato meglio, i medici
e gli esercenti non l’avreb - bero fatta franca, e
loro stessi ora non sarebbero indagati per
«omissione in atti d’uf ficio».
Fonte: http://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it |
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