Una lettera della motivazione della mia
candidatura al Consiglio Federale di
Rappresentante dei Tecnici
Una lettera della motivazione della mia
candidatura al
Consiglio
Federale di Rappresentante dei Tecnici
Cari
amici,
Sono lieto di informarvi che, nei prossimi
giorni, ho scelto la mia decisione sofferta di
ripresentare la mia candidatura al
Consiglio
Federale di Rappresentante dei Tecnici
e in occasione della prossima Assemblea
elettiva della Federazione, per il quadriennio
2010-2014.
Vorrei illustrare brevemente qui le motivazioni
che mi hanno portato a ricandidarmi, dopo i
lunghi sette anni dall’assenza di avere la veste
della fssi.
Sono stato eletto per la prima volta nel
Consiglio Federale nel anno 1992, ovvero la
bellezza di 18 anni fa. D’allora ogni
quadriennio ripresentavo la mia candidatura nei
vari occasioni, portando con vari obiettivi
diversi, ma in un unico obiettivo fondamentale
che si basa sempre con l'idea di dare il mio
contributo alla crescita della FSSI in Italia.
Negli ultimi sette anni, ho sempre lavorato nel
mondo del sport nonostante non essendo più un
membro della fssi, mi occupavo lo sport nei
diversi discipline, in diversi ruoli sia come
Presidente di Società, che di allenatore dei
miei ragazzi sordi, sia come commissario e vice
Presidente del Comitato Regionale Campania FSSI
e sia come un atleta nella pesca sportiva in cui
è stata una mia passione alimentata da piccolo,
in effetti ho accumulato nuovamente le numerose
idee e le proposte che li ritengo utile a
portare nella struttura federale per poter
costruire ancora meglio.
Questi diciotto anni di attività che ho svolti
nel mondo dello sport , di cui naturalmente, nel
bene e nel male, mi sento comunque responsabile
e se sarebbe stato possibile che le mie idee, i
programmi e le convinzioni si fossero
confrontate con quelle degli altri, tecnici,
atleti o amministratori di diversi livelli,
accettando dei consigli e delle critiche, nello
stesso tempo sostenere appassionatamente quando
ho ritenuto di difendere lo sviluppo e
l’interesse generale della Federazione e del
tecnici in particolare.
Personalmente ritengo che l’intervallo di un
breve tempo ogni tanto alle sedie del potere
centrale possono fare che bene. Si possono
osservare i problemi all'esterno, viverli sulla
propria pelle in diversi ruoli come dirigenti di
società, tecnici, atleti e organizzatori, e
ripensarli in modo costruttivo confrontandosi
continuamente con la base.
Tuttavia, poiché sono gli aspetti della
formazione che ho dedicato la maggior parte
delle mie energie, ritengo che sono possibili e
utili alcuni cambiamenti senza stravolgere in
quanto sono stati già fatti finora e possono
rappresentare in un utile sviluppo e sulla
realizzazione nella quale mi impegno
personalmente.
Non è che la mia intenzione sia quello di
concentrare di piccoli incentivi al tesseramento
ma concentrare della crescita di numeri grandi
sia sui tesseramenti e favorire la creazione
delle commissioni di diverse discipline, anche
formare qualche corso per i dirigenti delle
società. Questi e tanti altri piccoli interventi
sono stati già tentati più volte e che non hanno
dato alcun successo. All’epoca in cui ero uno
dei membri della federazione del sport e ci
illudevamo di una migliore copertura televisiva
e le nuove conquiste della medaglia deafymplics
che ci avrebbero portati ad un boom di
iscrizioni e invece sono stati interrotti
bruscamente ed i progetti non sono andati a buon
fine e dobbiamo chiederci tutti il perché che
non riusciamo a portare il buon fine.
Dobbiamo smettere di guardare solamente al
nostro interno invece dovremo confrontare le
nostre esperienze con le esperienze che hanno di
quelli che vengono degli altri paesi dove hanno
avuto più successo rispetto a noi e propagandare
la crescita del nostro sport. Dobbiamo guardare
anche all'esterno oltre all’interno del nostro
mondo del sport per poter cercare gli esperti di
marketing e dell'immagine che siano in grado di
curare meglio il nostro potenziale. Non solo, e
dobbiamo anche supportare la società dove
viviamo quotidianamente, dando le motivazioni
alle persone che non praticano lo sport ma
amando comunque lo sport come i tifosi, i
campioni , le persone non agonistico e anche
quelli dove hanno i figli che praticano lo sport
per poter riunire insieme e potremo crescere
sempre in alto con la società.
Dal mio punto di visita, la nostra struttura
centrale, le nostre strutture periferiche e le
nostre società che ci sono attualmente hanno
fatto comunque un capolavoro grazie della
continua creazione ad un numero degli eventi di
tutte le dimensioni, dalla piccola gara
amichevole fino all'organizzazione di un
campionato del mondo e tutte le risorse
disponibili sono dedicate a queste creazioni:
però sono dedicate all'apparire, ma poco al
concretare.
Dobbiamo riunire i migliori talenti nella nostra
Federazione per poter realizzare,finalmente, di
come si possa pianificare in modo serio e
misurabile con una crescita del numero dei
tesserati e dove le società che ci possa far
dire tra quattro anni: ebbene sì, ce l'abbiamo
fatta, siamo a 5.000 dei tesserati!
Come farlo?
Occorre
Semplificare, Supportare e Sensibilizzare
di nuovo tutte le componenti della FSSI.
Aumentare il numero degli eventi e
rivalorizzarli a tutti i livelli. Aumentare gli
impegni dei Comitati Regionali alla
partecipazione agli eventi stessi e spingerli a
una migliore promozione e al miglioramento dei
contatti sul territorio sostenendo direttamente
le società che supportano e continuando a
portare i gruppi nazionali e il maggior numero
degli atleti e curando in modo centralizzato
l'organizzazione e l'immagine degli eventi
federali e rendere più comprensibili al pubblico
generico ed ai media.
Utilizzare la nostra presenza negli organismi
internazionali ICSD ed EDSO per influenzarle le
scelte strategiche verso una reale crescita
dello sport ed evitare che a livello
internazionale tutte le energie vengano solo
dedicate all'organizzazione di eventi e
all'apparire ma non al crescere.
Mi accorgo di aver fatto tante enunciazioni di
massima, e ci tengo a non essere frainteso ad
alcun livello. Non credo che si tratti ormai
solo a difendere la divisione della FSSI
Tradizionale o la divisione del Deafymplics o
dalla crescita delle precedenti, in effetti non
ci deve essere la difesa di alcun
individualismo, perché la crescita non deve
essere mai fatta con dei pregiudizi in via
dell’interno della stessa organizzazione: questo
si chiama solo opportunismo e non porta ad
ottenere quello che tutti noi cerchiamo: la
crescita della nostra Federazione, l’unica
crescita che sta a cuore a tutti noi.
La FSSI
ha al suo interno, pure nelle ristrettezze
economiche comuni. Le risorse economiche per
realizzare i citati obiettivi di riforma e di
crescita ci sono, si tratta dell’umanità, sono
quelle persone che vanno elette, e qui la parola
passa a Voi, come Presidenti, rappresentanti
tecnico e rappresentanti degli atleti di ogni
società.
Facciamo insieme un passo importante verso il
futuro della fssi !
Ringrazio per l'attenzione che mi avete dato
leggendo queste righe e sarò lieto che in
qualsiasi momento ascoltando direttamente il
vostro parere sull'unico obiettivo che dovrebbe
accomunarci comunque tutti: fare insieme una
FSSI più grande!
Francesco Massa