VENEZIA, CALATRAVA ANCORA “KO” PER I DISABILI
Tra
problemi e sprechi di denaro
il ponte si farà
Si tratta di un celebre
ponte veneziano, che funge
da vitale collegamento tra
la stazione ferroviaria e
quella degli autobus,
praticamente tra l’acqua e
la terraferma.
Il ponte è però
inaccessibile ai disabili e
il Comune aveva annunciato
già nel 2008 la creazione di
un’ovovia per permettere
anche ai disabili di poterlo
percorrere.
Il progetto è però
piuttosto travagliato, e il
comune veneziano ha
indugiato un po’ troppo a
lungo.
Le recenti dichiarazioni
confermano però che
dovremmo essere arrivati a
un punto di svolta,
dopo l’ennesimo alt della
Commissione di Salvaguardia.
L’ovovia partirà dall’acqua,
da una piattaforma d’acciaio
montata direttamente su una
nuova palificata, di fronte
all’edicola sulla riva di
Piazzale Roma.
L’assessore ai Lavori
Pubblici Mara Rumiz e il
direttore dipartimentale del
settore, l’ingegner
Salvatore Vento, hanno
spiegato le motivazioni
della modifica al progetto
ufficiale, sperando così di
avere il definitivo via
libera all’opera.
«Si è deciso, anche su
indicazione del
sovrintendente Renata
Codello - spiega l’ingegner
Vento - di modificare il
progetto iniziale, spostando
sull’acqua l’attacco
dell’ovovia per rendere più
agevole il suo accesso, in
un’area che è già molto
trafficata. Nulla cambierà
invece dal lato della
Ferrovia. Abbiamo anche
modificato la cabina
dell’ovovia, che stiamo già
sperimentando in cantiere,
rendendola più leggera e
creando un tetto metallico a
cupola. Dal punto di vista
dei costi dell’opera,
rispetto alla soluzione
precedente, cambia qualcosa,
ma non in modo
significativo».
La Commissione di
Salvaguardia ha sollevato
diversi dubbi, tra cui il
peso della struttura, che
devono ancora essere
chiarite. Ma l’ingegner
Vento ha pronta una
relazione che possa chiarire
ogni dubbio.
Ci vorrà comunque del tempo
prima che l’ovovia possa
essere messa in funzione.
In compenso oggi,
19 dicembre, sarà
inaugurato il
people-mover,
per la tratta
Tronchetto – Piazzale Roma,
che però entrerà in funzione
solo dopo i collaudi. Si
tratta di un moderno sistema
di trasporto persone,
composto da due treni (da
200 persone l’uno) che
viaggiano su un viadotto
trainate da una fune
d’acciaio. In un’ora i
treni potranno trasportare
3000 persone per ciascuna
direzione, verso la stazione
o verso l’isola trasformata
in enorme parcheggio.
Nota dolente proprio i
sopracitati collaudi, che ci
lasciano intendere che non
si parlerà di avviare il
sistema prima della
primavera.
Sono molti i dubbi
riguardo tutto il progetto,
sono stati molti gli sprechi
di denaro e i ritardi
imprevisti.
Il costo iniziale
dell’ovovia era di poco più
di un milione di euro, che
però è salito
vertiginosamente nel corso
dei mesi. Circa 100 mila
euro sono stati sprecati per
la costruzione di una
struttura (teoricamente la
struttura portante
dell’ovovia) che non sarà
mai utilizzata, e la prima
impresa che il Comune aveva
scelto per l’opera si è
rivelata ritardataria e non
affidabile. Ora aspettiamo i
risultati.
Fonte: www.disabili.com

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