Gent.ma redazione,
 
vorrei poter fornire i dettagli di una cerimonia in ricordo del refendum,  63 anni fa, nel giorno 2 giugno 1946, con l' introduzione della Repubblica Italiana, dopo la seconda guerra mondiale, grazie agli uomini, i nostri padri fondatori, che hanno saputo dare il contributo, quello di operare la ricostruzione e rafforzare la pace civile e sociale in questo paese,  sempre pronta ad estendere lo spirito di democrazia soprattutto a livello internazionale.
Inoltre , dopo aver ricevuto il telegramma con l' invito di presentare alla cerimonia, si tratta di un evento storico  perchè mi sono trovato insignitato al merito della Repubblica Italiana. Nonostante dopo gli anni di servigi operati a favore dell' interesse dei più deboli ossia degli svantaggiati ho reso di utile alla coesione popolare in campi diversificati. Visto l' attenzione che il mondo istituzionale ha preso in considerazione il peso della dedizione che mi sono adoperato per far si accrescere i valori della civilizzazione tra i normali e dell' integrazione dei sordi in tutti i settori siano umani che civili e sociali. Soprattutto perchè essere umani possiamo esercitare il privilegio di capacità e l' atteggiamento consapevole, moderato e costruttivo sopra ogni natura degli esseri viventi. Nel giorno mattutino della festa degli italiani si sono schierati i reparti e le rappresentanze di associazioni d' arma e di volontari, compreso le parate militari, di ogni corpo e divisa, come dell' esercito, della marina, dell' aeronautica, dei carabinieri, della guardia di finanzia, degli alpini, della polizia penitenziaria, della polizia municipale, del corpo forestale, della croce rossa e dei vigili del fuoco, eccetera,  nel lungomare, sito in piazza Diaz di Bari. 
Mi hanno chiamato a mettere sopra il lungo poggio, tra gli insigniti, molte persone civili, militari e militanti. Il tempo sembrava un' immagine di pentecoste, un pò sereno, una breve pioggerella, e tirava una dolce brezza al profumo di mare. Sono pervenuti molte autorità al centro del palco come ministro FITTO Raffaele, il prefetto Carlo SCHILARDI, il Generale Giampiero GARGINI, il sindaco di Bari Michele EMILIANO, eccetera. Mi hanno chiamato per nome cui presenziare all' invito, nel culmine momento, la consegna del diploma di Cavaliere d' ordine al merito della Repubblica Italiana, a me dato dal prefetto Carlo SCHILARDI. 
      
  Grazie per l' interessamento.
 
Cav. MICHELE AMATO
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