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Servizio civile: la Fand a Palazzo Chigi per chiedere la precedenza ai progetti per persone disabili

Alcuni rappresentanti della Federazione sono stati ricevuti dall'entourage del sottosegretario Letta: le associazioni chiedono che il governo intervenga per anticipare i tempi e rendere effettiva la priorità dei progetti destinati all'assistenza alle persone con disabilità. Ma la Conferenza nazionale degli enti del servizio civile precisa: "Non siamo il tappabuchi delle carenze statali"

minifestanti con striscioni

ROMA - Chiedono al governo che la precedenza dei progetti relativi all'assistenza dei disabili gravi, nella graduatoria del servizio civile, gli venga accordata subito. E perlomeno sono stati ascoltati. Stamattina, alcuni rappresentanti dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti, a nome della Fand (Federazione associazioni nazionali disabili), sono stati ricevuti dall'entourage del sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Anche se Gianni Letta era a Galatina ai funerali di Pietro Colazzo, l'agente dei servizi segreti ucciso in Afganistan, il suo staff ha detto che "riferirà al sottosegretario e, se non si troverà una soluzione, si farà portavoce della nostra richiesta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi", ha spiegato Tommaso Daniele, presidente dell'Unione italiana ciechi (Uic), oggi all'uscita da palazzo Chigi.

La Fand intanto, "dopo che i tentativi fatti con il sottosegretario Carlo Giovanardi non sono andati a buon fine", ha deciso di dare il via a un sit-in di protesta davanti alla sede del governo. L'appuntamento era per stamattina in piazza Colonna, ma "le forze dell'ordine hanno fatto spostare la delegazione su via del Corso, davanti alla galleria Albero Sordi, perché davanti palazzo Chigi non si può manifestare", ha precisato Daniele. I volontari comunque stazioneranno lì finché non saranno accolte le loro richieste. In sostanza vorrebbero avere subito la precedenza dei progetti relativi all'assistenza dei disabili gravi e gravissimi nella graduatoria generale del servizio civile volontario. "Questa corsia preferenziale è già prevista nel disegno di legge n. 1995 per la riforma del sevizio civile nazionale - spiegano -, ma i tempi stabiliti per l'esame, l'approvazione e l'emanazione dei decreti attuativi sono molto lunghi" (attualmente il ddl, presentato un mese fa, si trova in commissione Affari costituzionali del Senato).

Le organizzazioni che fanno parte della Fand - Unione italiana ciechi, Ente nazionale sordi, Associazione e Unione nazionali mutilati invalidi civili, sul lavoro e per servizio istituzionale (Anmic, Anmil e Unms) e Associazione nazionale guida legislazioni andicappati trasporti (Anglat) -, che da anni lamentano "la carenza di giovani del servizio civile volontario per l'assistenza e l'accompagnamento delle persone disabili", chiedono allora al governo di accelerare i tempi. Tecnicamente il presidente del Consiglio dovrebbe intervenire per far discutere il prima possibile un altro ddl, il 952, in quanto prevede la stessa: "i progetti di servizio civile volontario finalizzati all'assistenza dei disabili gravi hanno la precedenza per il loro inserimento nei bandi di selezione fino alla concorrenza del 20% dei posti previsti", recita il testo. Nulla toglie la possibilità futura di far confluire il contenuto del ddl 952 nella riforma del servizio civile nazionale. (mt)

(2 marzo 2010)

Fonte: www.superabile.it

 

il CONTRIBUTO DI Gabriele Filistrucchi

 

 

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