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TLC: AGCOM, ok piano triennale per migliorare
qualità call center
Il
Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni (AGCOM), presieduta da Corrado Calabrò,
ha approvato un provvedimento sulla qualità dei
servizi telefonici di contatto (cosiddetti call
center), applicabile a tutti gli operatori di
telefonia fissa e mobile, stabilendo un piano
triennale di miglioramento progressivo che ridurrà
significativamente i tempi di attesa per gli utenti
e renderà i call center
direttamente accessibili anche ai non udenti. Il
provvedimento, sollecitato anche dalle numerose
segnalazioni giunte dalle associazioni dei
consumatori e dai singoli utenti sulla scarsa
qualità dei call center (tempi di attesa troppo
lunghi, risposte non chiare o inadeguate, eccessiva
invadenza degli addetti, mancanza di certezza nella
presa in carico dei reclami), definisce regole e
standard minimi di qualità, al fine di garantire i
diritti degli utenti sia quando contattano (inbound)
sia quando vengono contattati telefonicamente dagli
addetti ai call center per l'attivazione di servizi
o promozioni (outbound). Sono in particolare
stabiliti: i principi generali di comportamento a
cui i gestori e gli addetti ai call center devono
attenersi, ad esempio fornendo sempre un proprio
codice identificativo, parlando un italiano
corrente, chiaro e comprensibile e assegnando un
codice ai reclami ricevuti; gli indicatori
fondamentali di qualità del servizio inbound, quali
il "tempo di navigazione" tra le varie opzioni
automatiche prima di parlare con un addetto, il
"tempo di attesa" della risposta effettiva
dell'addetto e il "tasso di risoluzione dei
reclami", cioè la percentuale di reclami risolti
senza ulteriori solleciti dell'utente, prevedendo,
per ogni indicatore, i valori minimi da rispettare
secondo un piano triennale di miglioramento; la
gratuità dell'accesso telefonico al call center, nel
rispetto di quanto previsto dal piano di numerazione
nel settore delle telecomunicazioni; i requisiti
minimi di accessibilità gratuita ai call center per
gli utenti sordi, grazie a tecnologie "assistive",
quali chat, SMS, fax, e-mail e "servizi ponte",
questi ultimi da erogare anche per il tramite
dell'Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza
dei Sordi (ENS). Tra le modalità di monitoraggio
della qualità dei servizi dei call center è prevista
la possibilità di effettuare campagne di tipo "call
back" con l'eventuale collaborazione delle
associazioni dei consumatori.
Fronte: finanza.repubblica.it |